Il ministro della Giustizia si dice «sorpreso dalle ricostruzioni dell'incontro col presidente della Repubblica che parlano di blocchi improvvisi, la Commissione Giustizia del Senato - dice - tratterà, così come era previsto, il ddl». Il Guardasigilli sottolinea che «nessuno aveva mai parlato di porre la fiducia al Senato», «di immodificabilità del ddl» o di un «percorso a rotta di collo» a Palazzo Madama, «ma sempre e solo di un impianto capace di essere sostenuto anche al Senato». Il testo del ddl non è blindato. Il provvedimento, non è ben visto dall'opposizione ed è contestato da magistrati e giornalisti che contro la riforma hanno indetto uno sciopero il 13/14 luglio. Il capo dello Stato non avrebbe nascosto una certa preoccupazione per queste «accese tensioni».
Nessun commento:
Posta un commento