domenica 13 maggio 2012

Acqua. Referendum e Bollette

Negli ultimi 5 anni, il costo dell'acqua in Emilia-Romagna non ha fatto che aumentare raggiungendo un +30%, aumento superiore rispetto alla media nazionale: +24,5%.


Con 369 euro annui, l'Emilia-Romagna è quarta in Italia, dopo Toscana (431), Marche (379), Umbria (371).  Aumenti fuori controllo a Parma (+52,5%), ma forti ovunque tranne che a Bologna (+5%): Modena (+24%), Rimini (+25,5%), Ferrara (+26,9%), Reggio (+29,6%), Ravenna (+34,2%), Cesena e Forli' (+34,6%), Piacenza (+36,4%).

Ma cos'è cambiato dopo i due referendum sull'acqua per i quali siamo andati a votare un anno fa? La vittoria del sì segnerà l'inizio di un calo nelle tariffe o una svolta verso un maggior impiego di risorse in manutenzione della rete idrica?

Lo abbiamo chiesto a Tiziana Toto, responsabile dell'osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva.

Ascolta la puntata di Zarathustra andata in onda sabato 12 maggio alle 18,05, su Radio Italia anni '60 - Emilia Romagna.


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domenica 22 aprile 2012

Vittime della crisi

La prima associazione dei familiari delle vittime della crisi in Italia si chiama Speranzaallavoro ed è nata in Veneto, l'hanno fondata Filca-Cisl e Adiconsum.

Il dato più significativo lo ha diffuso nei giorni scorsi la CGIA di Mestre: hanno superato la trentina i suicidi degli imprenditori a livello nazionale.

Il 28 marzo, a Bologna un artigiano, Giuseppe Campaniello, si dava fuoco davanti all'Agenzia delle Entrate di Bologna . La moglie, Tiziana Marrone, insieme all'amica Elisabetta Bianchi ha fondato un'associazione, "La casa di Giuseppe Campaniello" con l'obiettivo di scendere in piazza il 4 maggio con un corteo per richiamare l'attenzione sul dramma di chi a causa della crisi si ritrova schiacciato dai debiti.

A Zarathustra Elisabetta Bianchi, presidente dell'associazione "La casa di Giuseppe Campaniello".


Ascolta la puntata di Zarathustra andata in onda sabato 21 aprile alle 18,05, su Radio Italia anni '60 - Emilia Romagna.


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domenica 1 aprile 2012

Quando in Emilia la mafia non esisteva

Era il 2005 quando Roberto Adani, sindaco di Vignola (Mo), si rese conto che qualcosa stava cambiando nella vita economica e sociale del suo territorio. C'erano i "soggiornanti obbligati", c'era la droga, c'erano grossi capitali in arrivo e di provenienza poco chiara. 

Adani intraprese una battaglia solitaria contribuendo a indagini penali e allontanando amministratori che in un secondo tempo furono rinviati a giudizio (Stefano Santachiara ne parla qui).

Le infiltrazioni mafiose in Emilia Romagna però all'epoca non erano un tema all'ordine del giorno. Adani fu accusato di danneggiare l’immagine del suo territorio. Oggi lui stesso ci racconta: "la situazione è cambiata ma sono fuori dalla politica".

Ascolta la puntata di Zarathustra andata in onda sabato 31 marzo alle 18,05, su Radio Italia anni '60 - Emilia Romagna.


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domenica 25 marzo 2012

Discriminazione, giornali e parole

Il 21 marzo si è celebrata la Giornata internazionale contro la discriminazione razziale: in questo stesso giorno, nel 1960, si perpetrava il massacro di Sharpeville, in cui 69 dimostranti furono assassinati durante una manifestazione di protesta non violenta contro il regime sudafricano dell'apartheid. 

Ma la discriminazione razziale si costruisce e si perpetua anche con le parole. Quelle che usiamo per indicare una nazionalità, uno stile di vita, uno status presso l'ufficio immigrazione.

E' per questo che è nata la carta di Roma, documento voluto dalle organizzazioni dei giornalisti per autoregolamentare il "trattamento delle informazioni concernenti i richiedenti asilo, i rifugiati, le vittime della tratta ed i migranti nel territorio della Repubblica Italiana ed altrove".

Per evitare di usare parole sbagliate, di saltare a conclusioni errate, di generalizzare su una materia delicata. E' di pochi mesi fa la videnca dell'incendio di un campo nomadi a Torino, a seguito della denuncia di una sedicenne che si era inventata uno stupro da parte di due rom.

Ci siamo occupati della questione nel 2009, subito dopo la firma della carta, intervistando una dei fondatori dell'osservatorio "Occhio ai media", questa settimana ci siamo domandati se in questi anni è cambiato qualcosa.

Ascolta la puntata di Zarathustra andata in onda sabato 23 marzo alle 18,05, su Radio Italia anni '60 - Emilia Romagna.


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sabato 17 marzo 2012

L'Aams e il gioco d'azzardo a scuola

"Gioca il giusto" dice la pubblicità mentre propone l'ultima lotteria dove è possibile puntare decine di volte al giorno, anche da casa. "Lasciatemi giocare con la schedina in mano" parafrasa tristemente un altro spot di Stato che recentemente Francesco Merlo ha analizzato strofa per strofa su Repubblica.

Intanto in Italia si gioca sempre di più. Secondo i dati dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (Aams), aggiornati a dicembre 2011, tra gennaio e novembre dello scorso anno la crescita è stata del 26,36%.

Nei primi undici mesi del 2011 i Monopoli - dunque solo la parte legale del gioco d'azzardo - hanno raccolto 69,5 miliardi tra bingo, corse dei cavalli, lotto ecc. Intanto, secondo uno studio condotto su 40.000 studenti dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa (Ifc-Cnr), il gioco d’azzardo è in forte aumento specie tra minori, studenti e adolescenti.

Proprio con lo scopo di  mettere in guardia i giovanissimi dai rischi del gioco d'azzardo è nato nel 2009 il progetto dell'Aams "Giovani e Gioco". Un dvd interattivo è stato distribuito nelle scuole di 12 Regioni italiane per essere proposto ai ragazzi. Ma i contenuti di questa campagna stanno creando molte perplessità.

A Zarathustra è tornato a trovarci Matteo Iori, presidente del Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo (Conagga). L'associazione ha recentemente denunciato molti alcuni del dvd "Giovani e Gioco" che farebbero pensare più a una campagna di promozione che di prevenzione a scuola.

Ci sono diapositive in cui si esalta il valore educativo, sociale e culturale del gioco; il termine "rischio" viene spesso preferito ad "azzardo" e si espongono concetti del tipo: "si evolve chi si prende una giusta dose di rischio mentre è punito chi non rischia mai o rischia troppo".

Lo scorso mese la senatrice del Pd Mariangela Bastico ha presentato un'interrogazione urgente al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell'Istruzione per chiedere il ritiro di questa campagna.

Ascolta la puntata di Zarathustra andata in onda sabato 17 marzo alle 18,05, su Radio Italia anni '60 - Emilia Romagna.


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