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domenica 8 novembre 2009

Ricci, Lerner e il corpo delle donne

Ricostruisco le ultime battute di una polemica che qualche settimana fa ha visto contrapposti Antonio Ricci e Gad Lerner. Alla fine sono dovute intervenire le veline in persona che per la prima volta nella storia di Striscia la Notizia hanno parlato fuori da una televendita e lo hanno fatto per rispondere a Lerner sul tema dell'uso delle donne in tv.

Riporto anche la risposta di Gad, copiata e incollata dal suo blog.

Cara Costanza Caracciolo e cara Federica Nargi,
se fossi un battutista come il vostro datore di lavoro Antonio Ricci me la caverei esultando: dopo 21 anni di silenzio (telepromozioni a parte) c’è voluta la denuncia dell’Infedele per dare finalmente la parola alle Veline! Ma non sarei sincero. Il vostro videomessaggio ammiccante, con le solite finte risate in sottofondo, mi ha messo tristezza.
Certo, siete ragazze deliziose, come mi ha detto con un sorriso mia moglie Umberta. Ma temo abbia ragione l’amica che mi ha scritto per sms: “Ragazzine imboccate con le parole del padrone, schiave radiose”.
Vi hanno registrate, per precauzione, come inserto separato. Evitandovi, se non altro, di parlare sul tavolo che da anni calcate in veste di taciturni soprammobili. Facciamo pure finta che fosse vostro il testo che leggevate sul gobbo, e nel quale vi siete definite come donne del varietà che fanno la parodia del giornalismo. Il vostro datore di lavoro, Antonio Ricci, prospera da un quarto di secolo su questa ambiguità: si compiace quando lo incensano, e lo premiano, come autore di giornalismo controcorrente, alternativo, nemico del potere; per trincerarsi lesto dietro il paravento della satira e del varietà quando dovrebbe giustificare l’uso furbesco e degradante che fa di voi. Così Antonio Ricci, formidabile ideologo e finanziatore del berlusconismo, perpetua la versione televisiva dell’Italietta misogina e guardona in cui la donna deve apparire oca e sottomessa per la gioia dei potenti e delle masse. Accampa la scusa di fare il verso al giornalismo che strumentalizza il corpo della donna per vendere di più ma, lungi dal criticarlo, lo adopera a più non posso per confezionare i programmi più visti della tv italiana.
Noi non facciamo spogliarelli, dite. E’ vero: per selezionarvi tra migliaia di aspiranti Veline, il vostro datore di lavoro richiede che vi presentiate davanti alle telecamere, in prima serata, già spogliate. Altrimenti come farebbe a scegliervi? Poi naturalmente Antonio Ricci è il primo a ironizzare sul paese in cui la massima aspirazione delle giovani donne è diventare Velina. Ma che bravo rivoluzionario!
Vi auguro tanta felicità,
Gad Lerner

Da ultimo ritorno a consigliare il documentario di Lorella Zanardo "Il corpo delle donne". http://www.ilcorpodelledonne.net/

Contessa, si spieghi meglio

A Bologna due docenti sono indagati per il tentato suicidio di uno studente 13enne avvenuto giovedì mattina nell'istituto 'Maestre Pie dell'Addolorata'. Il pm Giuseppe Di Giorgio ha iscritto la preside della scuola e la professoressa che quella mattina aveva visto il ragazzino e altri suoi compagni in possesso di sigarette in un bar nei pressi dell'istituto. Il reato ipotizzato è l'abuso di mezzi di correzione e disciplina da cui sono derivate delle lesioni.

Isabella Bossi Fedrigotti oggi sul Corriere della Sera scrive che "Non è forse per la vita, e non per la scuola, che si dovrebbe imparare fin da giovanissimi a fare a meno del fumo? E non è questo un ragionamento che, pur nella loro disperazione, perfino gli infelicissimi familiari del povero ragazzo potrebbero, in fondo, comprendere e forse anche condividere?
È stato detto che l’iscrizione nel registro degli indagati è una decisione presa anche a garanzia di preside e professoressa affinché possano nominare un loro avvocato di fiducia. E dalla Procura è giunta assicurazione che il metodo educativo dell’istituto scolastico in questione è del tutto estraneo all’indagine. Resta, tuttavia, la sensazione che il compito degli educatori risulti da oggi ancora più difficile e ancora più limitato il loro campo d’azione".

Un tredicenne è in coma per essersi lanciato dalla finestra dell'ufficio della preside, dove a quanto pare si trovava per una storia di sigarette. Il portavoce della Procura si Bologna ha precisato che "è assolutamente estraneo all'indagine ogni sindacato sul metodo educativo dell'istituto scolastico in questione" perchè l'indagine riguarda un fatto e non un metodo e mira ad analizzare "la procedura e i tempi adottati per chiarire in ambito scolastico la vicenda della sigaretta che ha portato al gesto" (da Repubblica.it).

In che modo - da oggi - si sarebbe ristretto il campo d'azione degli educatori?

domenica 1 novembre 2009

Immigrazione, fisco e criminalità. Il dossier Caritas

A Zarathustra si parla del XIX Dossier Statistico Immigrazione Caritas - Migrantes. I cittadini stranieri residenti in Italia erano 2.670.514 nel 2005 e sono risultati 3.891.295 alla fine del 2008, ma si arriva a circa 4.330.000 includendo anche le presenze regolari non ancora registrate in anagrafe.

Il Dossier prende in esame anche il rapporto tra immigrazione e criminalità e quello sull'apporto contributivo fiscale. I dati sottolineano che “gli stranieri non sono persone dal tasso di delinquenza più alto, non stanno dando luogo a una invasione di carattere religioso, non consumano risorse pubbliche più di quanto versino con tasse e contributi, non sono disaffezionati al Paese che li ha accolti e, al contrario, sono un efficace ammortizzatore demografico e occupazionale”.

Ce ne parla Franco Pittau, responsabile del dossier.

Ascolta la puntata di Zarathustra andata in onda sabato 31 ottobre, alle 18,05, su Radio Italia anni '60 - Emilia Romagna.

Prima parte







Seconda parte






domenica 25 ottobre 2009

Acqua privata, acqua salata

In Emilia Romagna una famiglia sostiene una spesa media annua di 304€ per il servizio idrico integrato, a fronte di una spesa media nazionale pari a 253€. Solo in tre regioni costa di più: Toscana (330€), Puglia (311€) e Umbria (308€).
In regione, il capoluogo dove l’acqua per uso domestico costa di meno è Piacenza (237€ annui), ben 113€ in meno rispetto a Ferrara che con una spesa di 350€ non è solo il capoluogo emiliano dove il servizio idrico integrato costa di più, ma anche una delle 10 città italiane dove tale servizio è più caro.
In media, dal 2007 al 2008 l’incremento tariffario registrato in Emilia Romagna è stato dell’8,2%, inferiore solo alla Basilicata (+16%) e alla Campania (+10,5%), a fronte di un incremento medio nazionale del 5,4%. A pesare, in particolare, gli elevati incrementi registrati a Ravenna (+10%) e soprattutto Parma (+21,4%), al terzo posto delle città che hanno fatto registrare il più significativo incremento dopo Salerno (34,3%) e Benevento (31,9%).
L’indagine svolta dall’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva è stata realizzata in tutti i capoluoghi, relativamente all’anno 2008.
Ne abbiamo parlato con Tiziana Toto, responsabile dell'osservatorio.

Ascolta la puntata di Zarathustra andata in onda sabato 24 ottobre, alle 18,05, su Radio Italia anni '60 - Emilia Romagna.

Prima parte







Seconda parte






sabato 24 ottobre 2009

Le scuse di Brachino


Aggiungo anche questo video per completezza. Solo una domanda:
Volendo dare "sostanza televisiva" alla figura del giudice non era meglio invitarlo in studio prima?